Nemanja

Nemanja Cvijanovic: Tutti uniti contro muri e steccati (Foto: Maria Gapp)

18.–28.05.2017, Kreisverkehr Gampenstraße, Lana (BZ)

Der kroatische Künstler Nemanja Cvijanovic zeigt während LanaLive – Via Lombarda seine Auseinandersetzung mit der, in den 1930er Jahren gebauten, Lana mit der Val di Non und Mailand verbindenden, Gampenstrasse. Cvijanovic’s Arbeitsweise kombiniert zeitgenössische Symbole mit jenen der Vergangenheit und lässt einen Dialog der sozialen, historischen und politischen Themen entstehen.
Gezeigt wird das Werk vom 18. bis 28. Mai im Kreisverkehr an der Abfahrt zum Gampenpass in Lana (BZ – Italy).

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18.–28.05.2017, Rotonda Via Palade, Lana (BZ)

L’artista croato Nemanja Cvijanovic mostrerà nel corso di LanaLive – Via Lombarda le sue impressioni riguardo la strada delle Palade, via realizzata negli anni Trenta come collegamento fra Lana, la Val di Non e Milano. Il metodo di lavoro di Cvijanovic combina simboli contemporanei e simboli storici, lasciando che fra essi sorga un dialogo che sfiora temi sociali, storici e politici.
L’opera sarà esposta dal 18 al 28 maggio presso la
rotonda
che segna la deviazione verso il passo Palade a Lana (BZ – Italy).

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Werkbank @ SetUp Bologna

January 20, 2017

hannes-egger_everything-must-be-doubtedHannes Egger: Everything must be doubted
a cura di Camilla Martinelli

SetUp Contemporary Art, Bologna
dal 27 al 29 gennaio 2017

Per SOS Set Up Open Space  Hannes Egger ha ideato un’installazione interattiva e minimale che organizza lo spazio in modo tale da guidare i fruitori attraverso una mostra immaginaria. I visitatori sono invitati ad indossare della cuffie e ad ascoltare le parole pronunciate da una voce recitante, che li guida attraverso i 6 metri di spazio espositivo facendoli fermare in prossimità di alcuni simboli presenti a terra e indicando loro come muoversi e cosa immaginare. Nell’opera “De omnibus dubitandum est“, Søren Kierkegaard racconta che da piccolo il padre non lo lasciava uscire di casa per paura del contatto col mondo, per ovviare alla mancanza di esperienza diretta gli raccontava molte storie percorrendo in continuazione il corridoio di casa. In questo modo Kierkegaard vide pochissimo del mondo durante la sua infanzia, ma i racconti del padre lo misero in condizione di sviluppare un’immaginazione del tutto speciale. Con l’installazione proposta, Hannes Egger invita il pubblico ad osare, a lasciarsi andare e a fidarsi completamente della propria immaginazione, ma anche della guida e del pensiero altrui, a mettere per un momento da parte la propria vita activa e ad abbandonarsi a una vita contemplativa guidata e completamente dipendente dalla capacità di comunicazione dell’altro.
La pratica artistica di Hannes Egger (nato nel 1981 a Bolzano, vive a lavora a Lana) è legata a un approccio essenzialmente concettuale, volto al coinvolgimento e all’interazione con il pubblico. Le performance, le installazioni e i progetti partecipativi dell’artista, invitano le persone ad assumere un punto di vista inconsueto e a riflettere sul modo in cui percepiamo lo spazio in cui viviamo. L’opera d’arte non consta in un prodotto artistico inteso nella sua accezione più tradizionale, ma nelle situazioni che una piattaforma aperta e in progress riesce a suscitare nel momento in cui viene partecipata dal pubblico. Egger mette spesso a disposizione alcune coordinate o istruzioni secondo le quali agire, rendendo in questo modo protagonista dell’opera l’azione o la presa di coscienza dei partecipanti.

SetUp Contemporary Art Fair è una fiera d’arte che rivolge l’attenzione alla scena contemporanea emergente. Nata nel 2013 ora è giunta alla 5a edizione. Si svolge a Bologna durante l’art week, l’ultima settimana di gennaio.
Il significato della parola setup, “predisporre le operazioni per il successivo avviamento di un sistema”, indica le intenzioni della fiera: mettere in moto un nuovo processo per ripensare il sistema arte.
SetUp Contemporary Art Fair è la prima e l’unica fiera che coinvolge le tre figure chiave del sistema dell’arte contemporanea – artista, curatore-critico, gallerista – facendole interagire; per format agli espositori è chiesto di presentare un progetto curatoriale con almeno un artista under 35, presentato da un testo critico di un curatore under 35.
SetUp Contemporary Art Fair coltiva il dinamismo presentandosi come piattaforma culturale. Ogni anno talk, tavole rotonde e presentazioni editoriali danno voce alle esperienze più interessanti della ricerca contemporanea; è aperto il confronto tra i professionisti con spazio per la rassegna performativa e per le altre forme di espressione; sono valutati i progetti di singoli artisti che hanno la tenacia di mettersi in discussione con la sezione Special Project.
SetUp Contemporary Art Fair è un progetto ideato da Simona Gavioli e Alice Zannoni.

SetUp Contemporary Art – Werkbank Lana
dal 27 al 29 gennaio 2017

Piazza XX Settembre, 6, 40126 Bologna
giovedì 26 gennaio 2017, ore 20.00 > 24.00: Preview ad invito

venerdì 27 gennaio 2017, ore 17.00 > 1.00
sabato 28 gennaio 2017, ore 17.00 > 1.00
domenica 29 gennaio 2017, ore 12.00 > 22.00

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Hannes Egger, Training Exhibition, 2016 (Foto: Maria Gapp)

A cura di Camilla Martinelli

Hannes Egger ha ideato per NESXT un’installazione interattiva e minimale che organizza lo spazio in modo tale da porre al centro della scena il pubblico. I visitatori sono invitati a una “Training Exhibition” in cui mettersi in gioco in prima persona ascoltando le istruzioni dell’artista trasmesse in cuffia. La voce recitante descrive in sequenza cinque opere d’arte emblematiche della storia della scultura e indica all’ascoltatore come muoversi e posizionarsi per assumere un’apparenza analoga. Il visitatore fruisce di un oggetto d’arte tridimensionale diventando egli stesso scultura.

Il festival NESXT si articola tra l’altro in un nucleo espositivo, dove sono ospitati i progetti di 20 spazi selezionati da un comitato scientifico (Lorenzo Balbi, Pietro Gaglianò, Andrea Lacarpia, Roberta Pagani, Giangavino Pazzola e Marco Scotini) tramite call nazionale, e in un circuito cittadino di eventi e mostre diffuse nella città, ospitate da realtà e spazi di produzione artistico/culturale locale.
La Werkbank Lana presenta a NESXT il progetto “Training Exhibition” di Hannes Egger a cura di Camilla Martinelli.

Q35 – Via Quittengo 35, Torino (I)
Venerdì 4 Novembre – Opening: 19.00 – 01.00
Sabato 5 novembre: 17.00 – 1.00
Domenica 6 Novembre: 12.00 – 20.00
Catalogo:  nesxttabloid_a4
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In Their Eyes …

October 26, 2016

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27/10–9/12/2016 – Ústí nad Labem – House of Arts
Artists: Stefano Cagol (Italy), Nemanja Cvijanović (Croatia), Hannes Egger (Italy), Igor Eškinja (Croatia), Michael Fliri (Italy), Miroslav Hašek (Czech Republic), Zdena Kolečková (Czech Republic), Richard Loskot (Czech Republic), Michaela Thelenová (Czech Republic), Slaven Tolj (Croatia)
Curators: Camilla Martinelli (Italy), Michal Koleček (Czech Republic)
Exhibition Opening: 7/9/2016 at 5 pm
Open: TUE–SAT 10 am–6 pm, Free entry every Wednesday

The exhibition project In Their Eyes… focuses on the presentation of the artistic stance arising from the specific environment of the three central European regions with a mix of national minorities, located on the border of different linguistic, cultural and geopolitical influences. From a historical perspective, a number of important, truly historic events serve as the common element for the locations in question – Istria, South Tyrol, and Sudetenland – as well as numerous bonds and relationships. All these locations were a part of the Austro-Hungarian Monarchy for several centuries and it was rather complicated for them to build their own identity in pursuance of a new post-war structure of Europe. The mounting international and social tension controlling the inner and outer
temper of the inhabitants finally came to a head. During the tragic events accompanying the onset, the course of and the aftermaths of World War II, the attempts to radically and to some extent irreversibly solve the issue of ethnic groups escalated in these regions. Yet it is obvious, that the consequences of these dramatic processes fundamentally co-determine the political organization and mainly the socio-cultural atmosphere of these regions up to the present time.
The individual authorial works bordering the divergent map of this project examine the issue of co-existence of different national groups in a shared space from various perspectives with an accent put on a hyperbolical and often subjectified interpretation concerning the historic demonstrations or an immediate reflection of their current development following the logical catenation of the preceding causalities. The curators tried to display, in this indicated context, mainly artistic works that put an accent on
the topic of difference in general and provide a bipolar view on the mental, linguistic or cultural specifics of a given community. The title of the exhibition – In Their Eyes… – itself reminds us of a metaphorical combination of different attitudes, referring to our way of perceiving others as well as the reflection of our subjectivity in the eyes of those who surround us.
The works of ten artists from the Czech Republic, Croatia and Italy construe real stories, sometimes inconspicuously but still fatally influenced by the course of the “big history” indivisibly intertwined with the intimacy of family mythology, the topography
of re-appropriated places and the attractiveness of the material heritage containing the fleeting touch of our ancestors. However, they still look back at the state of the current identity, which connects the past with the pressing challenges of the current
society. The presence of the identity again raises the questions following the dilemmas concerning the increasing number of negative demonstrations that pose a threat to the ethical integrity and the democratic potential of current political systems as well
as individual communities.
It may seem to some people that we live in a world that is better than the one that shaped the character of the regions in question and their inhabitants in the course of the last century, the world that was determined by war conflicts and the tyranny of totalitarian regimes. Still a tendency towards impulsive and goal-directed solutions that give a priority to short-lived and limited benefit can be more and more often seen in the social discourse. Such reasoning necessarily leads to the polarization of the community and increases the risk of the emergence and success of populistic ideologies and mechanisms limiting the individual freedom and disrupting the search for democratic solutions to natural societal antagonisms and conflicts.
The artistic statements presented to the public at the exhibition In Their Eyes… incite associations rising from the pictures of the past and confront them with the motivations of our present decisions. And we are surprised to notice our willingness to take part in making faulty decisions in concrete situations; decisions and solutions we, in accordance with popular opinion and from the historical perspective, naturally condemn.
The exhibition In Their Eyes… was displayed in Kunsthalle Eurocenter Lana near the city of Merano in South Tyrol this September. The next stop after the Ústí nad Labem House of Arts will be the Museum of Modern and Contemporary Art in Rijeka in 2017.
The project is based on the cooperation of the Museum of Modern and Contemporary Art in Rijeka and the Kunsthalle Eurocenter Lana.
The project was funded and supported by the Faculty of Art and Design at Jan Evangelista Purkyně in Ústí nad Labem, the Ministry of Culture of the Czech Republic, The Statutory City of Ústí nad Labem, the Ústí Region, and Werkbank Lana.

In Their Eyes …

August 19, 2016

ERÖFFNUNG / INAUGURAZIONE: Samstag / Sabato 10.09.2016, 19.30 h
AUSSTELLUNG / MOSTRA: 10.–25..09.2016, tӓglich / tutti i giorni 17 – 20.00 h
ORT / SPAZIO: Kunsthalle Eurocenter Lana

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Miroslav Hašek, Horror Vacui, 2015


KURATOREN / CURATORI: Michal
Koleček, Camilla Martinelli
KÜNSTLER_INNEN / ARTISTI: Stefano Cagol, Nemanja Cvijanović, Hannes Egger, Igor Eškinja, Michael Fliri, Miroslav Hašek, Zdena Kolečková, Richard Loskot, Michaela Thelenová, Slaven Tolj

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DT

Die Ausstellung untersucht die Eigenheiten des Zusammenlebens von zwei oder mehreren Volksgruppen über die Jahrhunderte in Grenzgebieten, die aufgrund von historischen Ereignissen oder strategischer Politik, territoriale Veränderungen erfahren haben: Sudetenland (CZ), Trentino / Südtirol (I) und Istrien (CRO).

Die 10 Künstler_innen interpretieren die Gefühle, den kulturellen Hintergrund und die geschichtliche Erinnerung der jeweiligen Minder- bzw. Mehrheiten, ohne dokumentaristisch zu sein. Die Ausstellung zeigt auf, wie die verschiedenen Volksgruppen in den besagten Grenzgebieten vom Zusammenleben bereichert wurden, aber auch wie Momente der Spannung aufgrund der jeweiligen Politik und Nationalismen erlebt wurden. In Trentino-Südtirol, Sudentenland und Istrien lebten oder leben verschiedene ethnische und sprachliche Gruppen zusammen und erinnern sich an schwierige Bedingungen, Auseinandersetzungen und Ereignisse welche reale Ungerechtigkeiten und Frustrationen mit sich brachten. Explizit geht es um das Zusammenleben von Tschechen und Deutschen im Sudetenland, von Kroaten und Italienern in Istrien und von Österreichern und Italienern in Trentino-Südtirol.
Die ausgestellten Werke nehmen poetischen Bezüge vor, laden zu gegensätzlichen Überlegungen ein, stellen Fragen und provozieren anthropologische Zweifel durch unterschiedliche Standpunkte. Die Ausstellung besteht vor allem aus Installationen, Skulpturen, Fotographie und Videoarbeiten. Die Mannigfaltigkeit der Medien zeigt eine rege Recherchetätigkeit, die auch die Konfrontation und das Experiment nicht scheuen.
Das Projekt entstand in Zusammenarbeit zwischen der Werkbank Lana und der Kunsthalle Eurocenter Lana, dem House of Arts der Fakultät für Kunst und Design der Universität von Usti nad Labem (Tschechischen Republik), sowie dem Museum für Moderne und Zeitgenössische Kunst in Rijeka (Kroatien). Nach der Präsentation in Südtirol, wandert die Ausstellung im Oktober nach Usti nad Labem und 2017 ist sie in Rijeka zu sehen. Zum Ausstellungsprojekt wird eine umfangreiche Publikation veröffentlicht die Texte von verschiedenen Intellektuellen zum Thema enthält.

Rahmenprogramm:
Ein geführter Rundgang durch die Ausstellung, geleitet von der Kuratorin Camilla Martinelli, wird am Mittwoch, 21. September um 19 Uhr angeboten. Am Freitag, 23. September um 20 Uhr wird im Kultur.Lana in Lana der Film „Grenzgänge – Eine Sudetendeutsche Spurensuche“ (Regie: Martin Hanni) gezeigt. Der Film ist ein Portrait der Publizistin Wolftraud de Concini Schreiber die seit vielen Jahren in der Region Trentino/Südtirol lebt. Geboren wurde sie allerdings in Böhmen, einer Gegend, aus der nach dem 2. Weltkrieg viele deutschsprachige Tschechen vertrieben bzw. ausgesiedelt wurden – auch die damals fünfjährige Wolftraud, samt Eltern und Geschwister.

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IT

La mostra riflette sulle peculiarità emerse nel corso della storia dalla coesistenza di due o più gruppi etnici nelle zone di confine, in aree territoriali contese che hanno subito diverse dominazioni a seguito di avvenimenti storici e orientamenti politici strategici: Trentino-Alto Adige (I), Sudetenland (CZ) e Istria (CRO).
Le opere dei dieci artisti interpretano i sentimenti, il background culturale e la memoria storica delle comunità minoritarie alle quali appartengono, proponendo delle visioni svincolate da intenti documentaristici e orientate alla pratica artistica contemporanea più internazionale. L’esposizione pone in rilievo come i gruppi etnici che hanno convissuto in questi territori di confine abbiano tratto mutuo arricchimento dalla convivenza, ma vissuto altresì momenti di tensione connessi alle politiche di nazionalizzazione. Il riferimento esplicito va alla convivenza di cechi e tedeschi nel Sudetenland, croati e italiani in Istria, austriaci e italiani in Trentino-Alto Adige.
Dalle opere in mostra emergono riferimenti poetici e riflessioni controverse, nascono domande e dubbi antropologici suscitati da elementi molto diversi tra loro, che consistono soprattutto in installazioni, sculture, fotografie e video. La varietà dei medium impiegati, esplicita una ricerca vivace e incline al confronto, alla sperimentazione, caratteristica che accomuna la poetica di ognuno di questi artisti.
La mostra nasce da una collaborazione della Kunsthalle Eurocenter e del centro culturale Werkbank Lana con la House of Arts e la Facoltà di Arte e Design dell’Università di Usti nad Labem, città della Repubblica Ceca vicina al confine con la Germania e con il Museo di arte moderna e contemporanea della città di Fiume, in Croazia. Dopo l’esposizione in Alto Adige, la mostra si farà itinerante e sarà ospitata tra ottobre e dicembre ad Usti nad Labem e nel 2017 a Fiume. In occasione del progetto sarà realizzata un’ampia pubblicazione accompagnata da testi critici di natura storica, filosofica, politica e di teoria dell’arte.

Programma collaterale
Il programma collaterale della mostra a Lana prevede una visita guidata gratuita in lingua italiana che si terrà mercoledì 21 settembre alle ore 19.00 in compagnia della curatrice Camilla Martinelli. Venerdì 23 settembre alle ore 20.00, presso la biblioteca di Lana (Kultur.Lana, Piazza Hofmann 2), avrà luogo la proiezione del film in lingua tedesca „Grenzgänge – Eine Sudetendeutsche Spurensuche“, realizzato dal regista altoatesino Martin Hanni e dedicato a Wolftraud de Concini Schreiber. Nata in Boemia e cresciuta in Germania, la giornalista vive da molti anni in Alto Adige.

Maria Walcher, Agatha

May 1, 2016

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Maria Walcher, Agatha, 2016

19.-29.05.2016
Die Künstlerin Maria Walcher thematisiert in der Werkbank Lana mit der Installation Agatha den Moment des Sich-Niederlassens, den Übergang vom Nomadentum zu einer sesshaften Lebensform, von einer temporären Unterkunft zu einem festen Wohnsitz, zwischen Innen und Außen, Privatem und Öffentlichem. Die Installation ist Teil des Festivalprogramms von LanaLive “The Settler”.
Öffnungszeiten: täglich 0-24 Uhr

L’intervento Agatha dell’artista Maria Walcher presso la Werkbank Lana, riflette sul tema dello stanziamento, sul passaggio dagli alloggi temporanei alle residenze fisse, dalla vita nomade a quella stanziale, ponendo in cortocircuito i concetti di esterno e interno, sfera pubblica e privata.L’istallatzione fa parte del programme del festival LanaLive “The Settlers”.
Orario d’apertura: tutti i giorni dalle ore 0 alle ore 24

Dokumentation der Performance von Serena Osti “Augendiktatur / Dittatura dello sguardo” am Samstag, 07. November 2015 bei The Others (Torino).

Documentazione della performance di Serena Osti “Augendiktatur / Dittatura dello sguardo”  a The Others (Torino) sabato 7 novembre 2015.

Serena Osti, Augendiktatur / Dittatura dello sguardo (Foto Maria Gapp)

Serena Osti, Augendiktatur / Dittatura dello sguardo (Foto Maria Gapp)

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Per “The Others”, piattaforma dedicata al profit e non-profit dell’arte contemporanea emergente, che si terrà parallelamente ad Artissima dal 5 all’8 novembre 2015 presso le ex-carceri “Le Nuove” di Torino (Via Paolo Borsellino, 3 – Orari di apertura: 17.00-01.00) la Werbank Lana presenta quattro diversi progetti di artisti.

Per la prima volta verrà esposto il “Performer Wall” di Hannes Egger, un’opera dalla serie “Perform yourself”. Un Jukebox istruirà i visitatori permettendo loro di diventare “star” per qualche istante. In mostra ci sarà anche l’artista bolzanina Serena Osti con la documentazione fotografica della sua azione “Augendiktatur / Dittatura dello sguardo” realizzata durante la primavera 2015 alla Werkbank per la presentazione del numero “Macht und Ohnmacht” (Potere e assenza di potere) del magazine di cultura e società “39NULL”. L’azione, che interroga quanto la tecnologia digitale stia modificando la relazione che abbiamo col corpo e con l’ambiente esteriore, verrà riproposta a The Others sabato 7 novembre alle ore 18.00, 21.00 e 23.00.

Durante la sera del 7 novembre alle ore 19.30 su invito di Werkbank Lana per OtherSound il dj Raffaele Virgadaula proporrà la composizione “100 Zone Songs”, che realizzata nel maggio 2015 per il LanaLive “Zone” festival. Virgadaula ha raccolto cento canzoni che i lavoratori delle fabbriche della zona industriale di Lana avrebbero ascoltato volentieri durante il lavoro. Da questi brani Virgadaula ha creato un nuovo componimento della durata di un’ora, “100 Zone Songs”, che verrà presentato anche come edizione speciale su cd durante The Others.

Infine lo scultore Ulrich Egger presenta una nuova opera di grande formato “Tutti giù per terra” per Exibit, la mostra di The Others presso la “Ex borsa valori” (Via San Francesco Da Paola, 28 / Piazzale Valdo Fusi – Orari di apertura: 14-21, sabato fino alle 24).

The Others apre il 4 novembre alle ore 21. La mostra presso le ex-carceri “Le Nuove” in via Paolo Borsellino 3 a Torino è aperta dal 5 all’8 novembre, ogni giorno dalle 17.00 all’01.00. La mostra Exibit sarà invece visitabile dal 5 all’8 novembre dalle 14 alle 21, il 7 novembre fino alle 24.

Ulrich Egger, e tutti giu per terra

Ulrich Egger, e tutti giù per terra (Foto: Ulrich Egger)

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Bei The Others“, Messe für Junge Kunst, die Paralell zur Artissima vom 05. bis 08. November 2015 im ehemaligen Gefägnis “Le Nuove” in Turin (Paolo Borsellino-Strasse, 3 – Öffnungszeiten von 17 bis 01.00 Uhr) stattfindet, zeigt die Werkbank Lana vier verschiedenen Positionen.

Zum ersten Mal wird “The Performer Wall” von Hannes Egger ausgestellt. Es handelt sich um ein Werk aus der Serie “Perform yourself”. Eine Jukebox gibt den Besucher_innen Anweisungen und lässt sie zu den Stars des Augenblicks werden. Die Bozner Künstlerin Serena Osti ist mit einer Fotodokumentation ihrer Performance “Augendiktatur / Ditatura dello sguardo” vertreten, die sie anlässlich der Präsentation des Kulturmagazins “39NULL” zum Thema “Macht und Ohnmacht” in der Werkbank Lana im Frühling 2015 entwickelt hat. Die Performance befragt inwiefern die digitale technologie unsere Beziehung mit dem Körper und der Umwelt wandelt. Serena Osti führt die Performance am Samstag, 07. November um 18, 21 und 23 Uhr auf.

Am selben Abend um 19.30 Uhr gibt auf Einladung der Werkbank Lana bei OtherSound der DJ Raffaele Virgadaula das Musikstück “100 Zone Songs” wieder, das er für LanaLive “Zone” im Mai 2015 realisiert hat. Gesammelt hat er dafür in der Industriezone Lana 100 Songs welche von den Mitarbeiter_innen in den Betrieben gerade gerne gehört worden wären. Aus diesen 100 Songs hat er ein neues einstündiges Musikstück komponiert. Die “100 Zone Songs” werden auch als Sonderedition auf CD bei The Others präsentiert.

Der Bildhauer Ulrich Egger hingegen hat für Exibit, der Ausstellung zu The Others in der “Ex Borsa Valori” (Via San Francesco da Paola 28/ Piazzale Valdo Fusi – Öffnungszeiten: 14 bis 21, Samstag bis 24 Uhr) ein neues großformatiges Werk mit dem Titel “Tutti giú per terra” geschaffen.

The Others wird am 04. November um 21 Uhr eröffnet. Die Ausstellung im ehemaligen Gefängnis “Le Nuove”, Paolo Boresllino-Strasse 3 in Turin ist vom 05. bis 08. November von 17 bis 01 Uhr zugänglich, die Schau Exhibit hingegen vom 05. bis 08. November von 14 bis 21 Uhr, und am Samstag, 07. November bis 24 Uhr.

Andrea Nacciarriti: natura morta

 

ERÖFFNUNG: Freitag, 18. September um 20 Uhr / INAUGURAZIONE: Venerdì 18 Settembre, ore 19.30
KURATOR / A CURA DI: Andrea Lerda
KUNSTHALLE EUROCENTER LANA (Industriestrasse 1/5 / Via Industriale 1/5, Lana / BZ / Italy)

Die Ausstellung ist auch am Samstag, 19. September von 16.00 bis 19.00 zugänglich / La mostra sarà visitabile anche sabato 19 Settembre, dalle 16.00 alle 19.00.


DT
Ausgangspunkte für die Intervention des jungen italienischen Künstlers Andrea Nacciarriti in der Kunsthalle Eurocenter Lana sind Reflexionen, die um das künstlerische Motiv der „Natura Morta“, sowie das Südtiroler Territorium an und für sich, kreisen.

Die Marktgemeinde Lana beherbergt eine wichtige Biogasanlage, die es ermöglicht aus Rohmaterial Energie herzustellen. Die Abfälle eines Produktionsprozesses werden – genauso wie in der Natur selbst – zu Resoursen für einen weiteren Produktionszyklus. Die Arbeit Nacciarritis lotet aus inwiefern die Medien unsere Vorstellung von „Natur“ determinieren. Das Bild, welches wir von dieser in uns tragen ist ein von den Medien und der
cultura green (im Sinne einer Mode) überbautes, welches der Künstler einem substantiellen Überdenken unterzieht und dadurch Parallelen und Paradoxe aufzeigt.
Natura morta“ als Terminus tauchte zum ersten Mal in der Mitte des 17ten Jahrhunderts auf und leitet sich vom niederländischen vie coye bzw. still-leven – dem Stillleben als unbewegten Natur – ab. Nach Jahrhunderten von Bildmaterialien zum Thema wurde das Stillleben im 20igsten Jahrhundert in abstrakten Installation aufgelöst, dekonstruiert und in verschiedene Formen zerlegt, die sich in einer verflüssigenden Vision zu multiplizieren schienen: ein Übergang vom Naturelement zum unnatürlichen Objekt und wieder zurück.
Im Projekt für die Kunsthalle Eurocenter Lana konkretisiert sich die Analyse von Nacciarriti in den Beziehung und Interaktionen von verschiedenen Elementen: Das Künstliche und die Natur, die Geschichte und der zeitliche Kontext, die Form und die Evolution. Nacciarriti zeigt und dokumentiert die Mechanik der Veränderung, die Physiologie einer Neo-Natura Morta, sowie den Prozess ihrer Entstehung, den entsprechenden Stoffwechsel und das Überdenken des Stilllebenkonzeptes durch eine neue zeitgenössische Sensibilität.
Dadurch entsteht ein bis dato unbekanntes pietätloses und zynisches Bildmaterial. Die Ausstellung ist eine kritische und paradoxe Reflexion auf die Morphologie eines Subjekts, das scheinbar endlich eine eigene Autonomie und einen freien Ausdruck gefunden hat. Nachdem die Massenkultur mit Fernsehen, den Sozialen Medien und den der Globalisierung entsprechenden flüssigen Gedanken, das Sehen und damit auch die Sicht auf die Dinge und die großen Themen der Kunstgeschichte verändert haben, können diese, anhand eines – von der Fluidität des Denkens und den großen Themen des Heute durchtränkten – kritischen Zugangs neu erschlossen und zum Leben erweckt werden.
Andrea Nacciarriti (geboren 1976) lebt und arbeitet in Mailand. Er hat an der Accademia di Belle Arti in Bologna studiert. Er ist Gewinner des Premio New York 2014/2015.
Andrea Lerda ist Kunsthistoriker. 2009 hat er den Wettbewerb für junge Kuratoren der Stadt Modena gewonnen. Er ist Gründer des editorischen und kuratorischen Projektes PLATTFORM GREEN.

 

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L’intervento pensato dal giovane artista italiano Andrea Nacciarriti per gli spazi della Kunsthalle Eurocenter Lana prende le mosse da una riflessione che concerne il motivo artistico della natura morta, oltre che da uno spunto che riguarda in sé il territorio altoatesino.
La città di Lana è sede di un importante impianto di biogas, una realtà che rende possibile il fatto che ciò che cessa di esistere in un luogo divenga materia prima per la vita dello stesso. Gli scarti di un processo produttivo diventano risorse per un altro ciclo produttivo, così come avviene in qualche modo di per sé anche in natura.
Il lavoro di Nacciarriti è
volto a scandagliare gli aspetti che riguardano l’influenza dei media nei confronti di ciò che percepiamo oggi essere “natura”. L’immaginario che nutriamo nei confronti di questo tema è certamente figlio di un’attenzione spropositata da parte dei media e di una cultura green (a tratti modaiola) che l’artista intende sottoporre a un ripensamento sostanziale, instaurando parallelismi e paradossi.
Il termine natura morta appare per la prima volta intorno agli anni cinquanta del Seicento, e deriva dall’olandese
vie coye e still-leven, cioè natura sospesa, immobile.
Dopo secoli d’iconografia sul tema si è
giunti nel XX secolo fino alla sua “dissoluzione” nell’astrazione installativa, a una decostruzione e scomposizione della forma che scaturisce dallesigenza di moltiplicarsi in una visione fluida. Un passaggio dallelemento naturale alloggetto in-naturale e viceversa.
Nel progetto pensato per la Kunsthalle Eurocenter Lana, l
analisi di Nacciarriti si concretizza nel rapporto sostenuto dallinterazione di differenti elementi: lartificio e la natura, la storia e il contesto temporale, la forma e levoluzione. Egli mette in scena e documenta la meccanica della trasformazione, la fisiologia di una neo-natura morta e il suo processo di sviluppo, fino a una conseguente forma di metabolizzazione e ripensamento del concetto attraverso una nuova sensibilità tutta contemporanea.
Ne nasce un’iconografia inedita, irriverente, cinica. La mostra è
una riflessione critica e paradossale sulla morfologia di un soggetto che sembra aver finalmente conquistato una certa autonomia e libertà espressiva. Dopo che la cultura di massa, la televisione, i social media e i pensieri liquidi che scaturiscono dalla globalizzazione stessa, hanno cambiato il modo di guardare alle cose, anche i grandi topos della storia dell’arte rivivono attraverso un approccio critico pregno di questa fluidità e dei grandi temi dell’oggi.
Andrea Nacciarriti (nato 1976) vive e lavora a Milano, ha studiato all’Accademia di Belle Arti di Bologna. Ha vinto il Premio New York 2014/2015.
Andrea Lerda è storico dell’arte. Nel 2009 ha vinto il concorso per giovani curatori indetto del Comune di Modena. Andrea Lerda è il fondatore del progetto editoriale e curatoriale PLATFORM GREEN.

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Month of Performance Art – Berlin
CURATING PERFORMANCE ART AS AN ARTISTIC PRACTICE
Hannes Egger is presenting “Web Performance today”  22.05.15  –  17 .00 @ GlogauAir

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The Association for Performance Art in Berlin APAB e.V. invites you to its first conference on the subject of Curating as an Artistic Practice. The conference takes place at the Artist’s Residency GlogauAir in Berlin-Kreuzberg.
How and why is curating an ARTISTIC practice?
During the two-day conference numerous international performance artists who consider curation a vital part of their artistic practice will shed different lights on the practice they share in the forms of lectures, performances, discussions, documentation and various hybrid formats. The conference is open to all interested parties.
Hannes Egger is doing a lecture-performance about the project “Web Performance today” the 22nd May at 5 PM.

Contributors:
Andreas Pashias, epitelesis, Athens
Andrew Whall, Ian Whitford, Rebecca Weeks,Cornwall Autonomous Zone
BEAN, Benjamin Sebastian, Performance Space, London
Boris Nieslony, ASA, PAErsche, Cologne
Brian McCorkle, Esther Neff,PPL, Brooklyn
Camilla Graff Junior, Crossing Contexts
Daina Pupkeviciute, Vaida Tamoševičiūtė, CREATurE Live Art, Vilnius
Ellen Friis, Henrik Vestergaard Friis, liveart.dk, Copenhagen
Jörn J. Burmester, APAB e.V., MPA–B, Berlin
Florian Feigl, HZT Berlin, Performer Stammtisch, Berlin
Frank Homeyer, PAErsche, APAB e.V., Berlin
Hannes Egger, Web Performance Today
Hector Canonge, Itinerant Festival & Performeando (New York City, USA), Performaxis (South America)
Ilya Noé, APAB e.V., MPA–B , Berlin

Joël Verwimp, APAB e.V., MPA–B, Berlin
Joëlle Valterio, Unwrap the Present, Bern
Joseph „Pepe“ Patricio, Nowhere Kitchen, Berlin
Joseph Raven, Defibrillator, Chicago
Joy Harder, Marie-Alice Schulz, Harder & Schulz, Berlin/Hamburg
Lorena Lo Peña, Koki, ElGalpon Espacio, Lima
Mary Novotny Jones, Mobius, School of the Boston Museum of Fine Arts, Boston
Nick Anderson, Rosana Cade, Buzzcut, Glasgow
Poppy Jackson, Performance Space, London
Randy Gledhill, LIVE, Vancouver
Rebecca Cunningham, EXIST, Brisbane/Manchester
Teena Lange, Grüntaler 9, APAB e.V., Berlin
Thomas John Bacon, Tempting Failure
Valerian Maly, BONE Bern, HdK Bern
Willem Wilhelmus, Mother’s Tongue, Fake Fins, Helsinki

More in mpa-b.org

http://www.glogauair.net/

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